Author:Giorgio Jannis

Storieincorso | Udine 1914 - 2018. http://walkshow.storieincorso.it - Comune di Udine

Pozzuolo del Friuli

La Battaglia di Pozzuolo   La Battaglia di Pozzuolo si svolse il 30 ottobre 1917, in seguito alla Disfatta di Caporetto. Una brigata di cavalleria, composta dal Quarto Genova e dal Quinto Novara, e la Brigata di Fanteria Bergamo contrastarono l'avanzata austro-ungarica, dando la possibilità alle forze armate italiane e a decine di migliaia di profughi friulani di attraversare il Tagliamento e mettersi in salvo. La situazione in Friuli era terribile: si stavano ritirando 300.000 soldati sbandati e 400.000 civili.  Sulla piazza della cittadina si trova il monumento dedicato alla cavalleria, mentre all'ingresso nord dello stesso vi è quello dedicato alla fanteria. (fonte Wikipedia) La battaglia A Pozzuolo del Friuli, la Grande Guerra cominciò il 30 ottobre 1917. L'aveva annunciata, qualche giorno prima, il flusso dei profughi e dei soldati sbandati, proveniente da Caporetto e dalle zone limitrofe. Cadorna stabilì una linea d'arresto a sud di Udine che passava per Campoformido, Pozzuolo e Mortegliano, a protezione dei ponti sul Tagliamento ed a copertura della ritirata della III Armata del Carso: lo scopo era rallentare l'avanzata degli austro-tedeschi. Dopo alcune scaramucce, alle prime luci del 30 ottobre i due eserciti entrarono in contatto. In mezzo, il paese e la gente di Pozzuolo, quasi al completo: solo pochi erano riusciti a trovare scampo oltre il fiume. La gente di Pozzuolo si trovò la guerra in casa. Il sanguinoso combattimento di Pozzuolo del Friuli si inquadra nei drammatici giorni successivi allo sfondamento del fronte italiano da parte delle truppe austro-tedesche a Caporetto (24 ottobre 1917).  Alla I Divisione di Cavalleria venne affidato il gravoso compito di proteggere il ripiegamento della III Armata, non coinvolta...

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Villa Italia a Torreano di Martignacco

Il Quartier Generale del Re a Villa Linussa di Martignacco Con Salandra e Sonnino, Vittorio Emanuele III ebbe un ruolo decisivo nella stipulazione del Patto di Londra e nell'entrata in guerra dell'Italia nel maggio 1915. Egli scelse di vivere nelle vicinanze del fronte con uno stile di vita molto simile a quello delle truppe. In un primo tempo la sede del re fu Treviso. Vittorio Emanuele III giunse da Roma, in treno, nella giornata del 27 maggio, ma poi il generale Porro lo avvisò che Cadorna aveva intenzione di stabilire il Comando Supremo a Udine, per cui fu scelta la villa dell'avvocato Pietro Linussa a Martignacco dove il Re giunse il 30 maggio. Linussa nel 1878 aveva sposato Costanza Valussi, una delle figlie del noto giornalista risorgimentale friulano Pacifico Valussi. La sua villa è situata a Torreano di Martignacco, vicina a quelle di altre di famiglie importanti di allora: i di Prampero, gli Orgnani e i Cantarutti. Sulla collina a un paio di chilometri dal paese anche il primo governatore della Banca d´Italia, Bonaldo Stringher, aveva costruito da pochi anni la sua villa. La struttura dell'edificio Linussa, che ha un corpo centrale su tre piani, è piuttosto semplice ed è abbellita da un vasto giardino nella parte anteriore, ben curato, con piante anche di alto fusto, di varia specie e numerose aiuole. Così la descrisse Giuseppe Del Bianco ne "La Guerra e il Friuli": la villa compare quasi improvvisamente su di una largura di verde, dopo aver percorso breve tratto di strada inghiaiata, che si diparte dalla carrozzabile Torreano-Ceresetto. Sul versante opposto a questa, verso ponente, cioè contro le colline,...

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Il Comando Supremo

Nel 1914 nella braida della Porta, dirimpetto al colle nell’attuale piazza I Maggio, ebbe inizio la costruzione dell’edificio destinato a accogliere la popolazione studentesca del Regio Liceo. In realtà nel 1915 da subito ospitò il Comando Supremo italiano. Nel 1917-18 esso fu occupato dalle truppe tedesche e tornò alla sua funzione educativa solo dopo la guerra. Il Comando Supremo Militare Italiano ad Udine Il 24 maggio 1915 il Comando Supremo del Regio Esercito venne costituito da tre organi principali, composti da un certo numero di uffici ciascuno: l'Ufficio del capo di Stato Maggiore dell´Esercito, il Riparto Operazioni e il Quartier generale. L´Ufficio del capo di Stato Maggiore dell´Esercito era formato dall'Ufficio segreteria del capo di Stato Maggiore, dall'Ufficio Ordinamento e Mobilitazione, dall'Ufficio Tecnico e dal Gruppo ufficiali a disposizione. Il Riparto Operazioni era formato dalla Segreteria, dall'Ufficio Informazioni, dall'Ufficio Situazioni di guerra, dall'Ufficio Armate, dall'Ufficio Affari vari, dall'Ufficio servizi aeronautici. Il Quartier generale era formato dal comando dello stesso Quartier generale, dai nuclei per il servizio corrispondenza, postale, medico veterinario, mense, dalla sezione carabinieri e la sezione per il treno d´artiglieria, da due plotoni attendenti ufficiali montati e non montati, dall'Ufficio d'amministrazione, dal laboratorio tipolitografico e dal drappello automobilisti. Erano aggregati al Comando supremo anche il Reparto disciplina e avanzamento, il Comando generale d'artiglieria, il Comando generale del Genio, il Comando superiore dei carabinieri reali, il Segretariato generale affari civili e l'Intendenza generale. L'Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell´Esercito Era il complesso di uffici posti alle dirette dipendenze del capo di Stato Maggiore dell'Esercito, coordinato dal capo della segreteria di quest'ultimo. Dall'ottobre 1915 all'agosto del 1917 il posto fu...

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Piazza Umberto (Primo maggio)

Giardin Grande, piazza d'armi, piazza Umberto, piazza Primo maggio L’amministrazione francese nel 1808 decise la sistemazione della piazza, venne segnata l’ellisse e si piantarono i platani. E vi sistemarono anche la ghigliottina, che venne ripetutamente usata. Nell’Ottocento e fino agli inizi del Novecento qui c'era anche il foro boario, cioè il mercato del bestiame. Il nome della piazza fu sempre Zàrdìn, Zàrdìn Grant, “Giardino” o “Giardino Grande”. Nel 1866 fu chiamata piazza d'armi e nel 1900 fu intitolata, anche se non ufficialmente, a Umberto I in seguito alla sua morte. La data dell'intitolazione odierna fa riferimento all'anno 1945, in cui Udine fu liberata dall'occupazione nazista con l'arrivo in città delle truppe alleate. Via Portanuova Alla fine di via Portanuova, "la contrada dei bordelli", si trova la Concordia: certo riferimento all'origine dei proprietari - Concordia Sagittaria - ma anche descrizione e augurio per un luogo dedicato agli abbracci non solo fraterni. Dinanzi alla trattoria si trovava spesso la ronda militare, per sorvegliare quanto di sospetto vi fosse nel via vai di persone. [gallery size="medium" ids="249" orderby="rand"] Piazza Umberto, oggi piazza Primo maggio Al chiosco dei fratelli Zoratti vi era un'amplificazione sonora: lì ci si radunava per ascoltare i bollettini militari. [gallery size="medium" ids="72,71,70,69,406,519,520" orderby="rand"]...

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Biblioteca Civica Vincenzo Joppi

Biblioteca civica "Vincenzo Joppi" La Biblioteca civica "Vincenzo Joppi" fu istituita a Udine nel 1864, è la principale biblioteca pubblica del Friuli, conta circa 500.000 volumi ospitati nella sede centrale di Palazzo Bartolini e nelle 8 biblioteche circoscrizionali della città. Fu inaugurata nel 1866 ed in seguito intitolata a Vincenzo Joppi che della stessa fu direttore tra il 1878 ed il 1899. La biblioteca ospita la raccolta di scritture pubbliche risalenti al XIII secolo dell'archivio antico del Comune di Udine, le Constitutioni de la Patria del Friouli ovvero il primo libro stampato a Udine nel 1484, il codice miniato Devi Mahatma Puran risalente al XVII secolo. Tra i fondi librari donati alla biblioteca pubblica figurano quello di Ippolito Nievo e di Caterina Percoto. (Wikipedia) [gallery size="medium" ids="242,243,244,245" orderby="rand"] ...

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Avamposto 1 | 27 – 28 giugno

ISCRIZIONI e INFORMAZIONI Comune di Udine - Ufficio Attività Culturali infocultura@comune.udine.it  0432 1273717 – 739     Sabato 27 giugno Udine Tra le pieghe della memoria In occasione del 1° avamposto di Storie in corso | Udine 1914 - 2018 il Radio-WalkShow condotto da Carlo Infante ha indagato gli archivi e le documentazioni storiche del conflitto, con ritrovo dei partecipanti presso la biblioteca Joppi. Perlustrando stanze remote e consultando quotidiani, manifesti e volantini di un secolo fa ci si è potuti sospingere "tra le pieghe della memoria". Il percorso è proseguito, tramite via Portanuova e  piazza Primo maggio, verso il Liceo Stellini, quest'ultimo al tempo sede del Comando Supremo delle forze militari. Giunti a Palazzo Belgrado, residenza del generale Cadorna per oltre due anni, sono stati esplorati i Giardini Ricasoli, per poi ritornare verso piazza Vittorio e i suoi bar storici, luoghi di adunate di popolo e di improvvisate quanto ferventi orazioni di carattere interventista o patriottico. Ospite a Radio Onde Furlane lo storico e docente universitario Umberto Sereni, autore di recentissima pubblicazione Udine Capitale della Guerra.     Domenica 28 giugno Pozzuolo del Friuli L'Ultima battaglia Il giorno successivo, domenica 28 giugno alle 10.30, il Radio-WalkShow si è spostato a Pozzuolo del Friuli dove ebbe luogo "L'Ultima battaglia". L'episodio risale agli ultimi giorni dell'ottobre 1917 quando uno squadrone di cavalleggeri - formato anche dalla meglio gioventù del luogo - si oppose all'avanzata dell'esercito austroungarico, cercando disperatamente di proteggere le decine di migliaia di civili e le truppe italiane in ritirata verso il Tagliamento, dopo Caporetto. I particolari della vicenda sono stati illustrati da Giacomo Viola, storico e scrittore, insieme a Chiara Carminati scrittrice e a Marco Chiavon esperto di storia locale e già assessore di Pozzuolo del Friuli.    ...

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Avamposto 2 | 27 – 28 agosto

ISCRIZIONI e INFORMAZIONI Comune di Udine - Ufficio Attività Culturali infocultura@comune.udine.it  0432 1273717 – 739     Giovedì 27 agosto Torreano di Martignacco A Casa del Re | Villa Italia - Torreano di Martignacco (link) Tramite corriera SAF predisposta, il Radio-WalkShow si è diretto a Torreano di Martignacco presso Villa Linussa ovvero Villa Italia, quella "Casa del Re" dove Vittorio Emanuele III tra il 1915 e il 1917 soggiornò per oltre due anni: si è avuto modo di esplorare la villa e gli aspetti della vita quotidiana del tempo, fatta di visite di diplomatici e regnanti, bollettini di guerra, nonché le peculiari relazioni umane e commerciali che legarono al tempo il piccolo paese friulano alla Casa Reale e al suo seguito composto da decine di alti ufficiali, aiutanti di campo, soldati di truppa.   Venerdì 28 agosto Udine La spesa con la tessera annonaria Piazza San Giacomo Piazza del pollame Piazza XX settembre Via dei Teatri | Largo Ospedale Vecchio Piazza Venerio Partendo da piazza San Giacomo a Udine, il RWS ha condotto una passeggiata esplorativa dedicata alla "spesa con la tessera annonaria" attraverso i mercati cittadini. Dopo Mercato Nuovo (San Giacomo) ci si è diretti verso piazza del Pollame presso la Ghiacciaia, piazza XX settembre, largo Ospedale Vecchio e piazza Venerio ove ebbe luogo un tragico bombardamento: si è cercato di comprendere cosa significasse cento anni fa, in tempo di guerra, "fare la spesa", sono stati rievocati i movimenti i movimenti di persone e merci dalla campagna verso la città, si è potuta immaginare la vivacità delle piazze di Udine.   I radio-walkshow sono passeggiate/conversazioni nomadi dove i partecipanti, grazie ad un sistema radio che permette di conversare camminando, diventano protagonisti attivi (non solo...

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Avamposto 3 | 29 – 31 ottobre 2015

ISCRIZIONI e INFORMAZIONI Comune di Udine - Ufficio Attività Culturali infocultura@comune.udine.it  0432 1273717 – 739   Giovedì 29 ottobre, ore 17.00 - 19.00 Udine | Piazzale XXVI luglio Tempio Ossario DEJA VÙ. CON GLI OCCHI DELLA STORIA_1 I luoghi della memorialistica della Grande Guerra in città introducono le conversazioni delle “Stagioni della memoria” sul mito della Grande Guerra del giorno seguente. Percorso: Tempio Ossario, via Viola, via Magrini scuola “IV novembre”, piazza del pollame, via Rialto, piazza Libertà Tempietto ai Caduti. Con Carlo Infante, Paolo Medeossi, Angelo Floramo A cura di Urban Experience e Radio Onde Furlane   Venerdì 30 ottobre, ore 18.30 - 20.00 Udine | Sala Ajace DEJA VÙ. CON GLI OCCHI DELLA STORIA_2 Al termine del convegno Le stagioni della memoria il classico momento delle domande e degli interventi del pubblico assume la forma nomade del RWS per concludersi al Visionario con un rinfresco riservato ai partecipanti al walkshow (6€) in attesa della serata cinematografica. Percorso: Sala Ajace, piazza San Giacomo, osteria Alla Ghiacciaia, Largo dei Pecile, via dei Torriani, Visionario. Con Carlo Infante e i relatori dell’incontro: Quinto Antonelli, Patrizia Cacciani, Lucio Fabi, Umberto Sereni, Blaz Vurnik e l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone. A cura di Urban Experience e Radio Onde Furlane   Sabato 31 ottobre, ore 17.00 - 18.00 Udine | Galleria Tina Modotti NUMERI, NOMI, PERSONE Conversazione itinerante con gli artisti del collettivo BridA, autori della mostra diffusa Modux/Storieincorso. In loro compagnia, i partecipanti arriveranno al termine dell’itinerario all'opening della mostra alla Galleria Tina Modotti presso ex-Mercato del Pesce in via Paolo Sarpi. Con Carlo Infante e BridA A cura di Urban Experience e Radio Onde Furlane  ...

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Avamposto 4 | 17 – 19 dicembre 2015

  BANDUS   HAPPENING INTERNAZIONALE D’ARTE, PERFORMING ART, CINEMA, MUSICA, VIDEO. In collaborazione con: Emergency, Puntozero, Etrarte, MGML Mestni Muzej Ljubljana, Urban Experience, Centro per le Arti Visive Visionario. Alla vigilia di Natale del 1914 i combattenti tedeschi e inglesi sul fronte occidentale, presso Ypres - località ove di lì a qualche mese sarebbero state per la prima volta sperimentate armi chimiche, come il gas asfissiante e irritante detto appunto iprite o gas mostarda - per una notte deposero le armi e fraternizzarono in modo spontaneo per dare un senso alla festività, cantando insieme carole, scambiandosi piccoli doni (tabacco, cioccolata, bottoni), disputando addirittura una partita di calcio. Negli anni seguenti anche lungo il fronte orientale, dalle Dolomiti al Carso, si verificarono in occasione della festività natalizia episodi simili, ovviamente repressi dagli ufficiali e quasi mai accennati sulla stampa e nei comunicati militari dell'epoca. Il Friuli è stata una delle regioni più militarizzate d’Europa: riconvertire oggi all'arte e alla cultura luoghi di guerra come le caserme abbandonate ha un duplice valore. Negli spazi dell'ex-caserma Osoppo, a Udine in via Adige, avrà luogo una manifestazione 48 ore non-stop con performance artistiche, conferenze, occasioni di festa e di convivialità: i confini del fronte di cento anni fa saranno dissolti dalla partecipazione di artisti italiani, sloveni, austriaci e europei per Udine storie in corso. Bandus è quella parola che i bambini utilizzano per fermare momentaneamente i giochi. Una parola accettata da tutti, che ha il potere di interrompere un’azione per poter fare qualcosa di completamente diverso, oppure per ri-negoziare le regole del gioco. Il quarto avamposto di Storie in corso rappresenta la possibilità di invocare il...

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Radio-WalkShow a Udine

Radio-WalkShow è un progetto del Comune di Udine per l'iniziativa Storie in corso | Udine 1914 -2018, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.   I Radio-WalkShow sono passeggiate-conversazioni nomadi per l'esplorazione del territorio urbano dal carattere fortemente partecipativo. Quest'ultima dimensione è ottenuta sia tramite l'utilizzo di whisper-radio per conversare camminando e ascoltare in radio-cuffia repertori predisposti su web o micro-storie raccolte direttamente nel territorio, sia tramite la diffusione e interattività in tempo reale su piattaforme socialweb e via etere, grazie a Radio Onde Furlane e parallela trasmissione in studio. L’iniziativa offre ai partecipanti un'esperienza nuova sui luoghi di Udine al tempo della Prima Guerra Mondiale, una rappresentazione e azione performativa che recupera documentazione fotografica e storie narrate da storici e personaggi. Verranno approntati e proposti alla cittadinanza sei percorsi tematici diversi per ogni appuntamento, scanditi in calendario fino a maggio 2016. Si tratta di una promozione a fini turistici e culturali del territorio, lungo un percorso fisico e insieme narrativo che si snoda per le vie di Udine, ripercorrendo e ridando voce ai luoghi della Grande Guerra....

Dal Tempio Ossario al Tempietto dei Caduti

Giovedì 29 ottobre Udine | Piazzale XXVI luglio Tempio Ossario DEJA VÙ. CON GLI OCCHI DELLA STORIA_1 I luoghi della memorialistica della Grande Guerra in città introducono le conversazioni delle “Stagioni della memoria” sul mito della Grande Guerra del giorno seguente. Percorso: Tempio Ossario, via Viola, via Magrini scuola “IV novembre”, piazza del pollame, via Rialto, piazza Libertà Tempietto ai Caduti. Con Carlo Infante, Paolo Medeossi, Angelo Floramo A cura di Urban Experience e Radio Onde Furlane Coordinamento di Giorgio Jannis Avamposto_3-29_ottobre_2015...

Ina Battistella, Domenica del Corriere

L'infermiera volontaria Ina Battistella, decorata con medaglia d'Oro della Croce Rossa Italiana e con Medaglia d'Argento e di Bronzo al Valor Militare. L'episodio eroico viene qui illustrato da Achille Beltrame sulla Domenica del Corriere del dicembre 1918. ...

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